Canavéis
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La presa di Roma nel 1870
Vicario, bersagliere di Traversella,
all’assalto di Porta Pia
Bernardo Bovis

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Il 17 marzo 1861 nasce ufficialmente il Regno d’Italia. Già allora è evidente la volontà di far di Roma la capitale d’Italia. Ma occorreranno ben dieci anni per che ciò avvenga. Questa la successione dei fatti, in breve.
Il 5 settembre 1870 il governo italiano, all’unanimità, decide di occupare Roma. Il 20 dello stesso mese, i bersaglieri entrano in città attraverso la breccia di Porta Pia. L’annessione di Roma e del Lazio al Regno d’Italia viene sancito da un plebiscito, pochi giorni dopo.
E il 23 dicembre 1870, la Camera approva il trasferimento della capitale da Firenze alla città eterna.
Tra le truppe italiane impegnate nella battaglia c’era Giorgio Vicario, bersagliere e tiratore scelto, appartenente al 10° Reggimento di tale corpo. Partecipò alla presa di Roma e, per il valore da lui dimostrato sul campo, nell’assalto a Porta Pia, meritò il diritto di fregiarsi di medaglia su disposizione della Giunta Provvisoria di Governo dell’Urbe che emanò il relativo decreto il 28 settembre 1870. Il valoroso personaggio era nativo della borgata Cappia di Traversella, il cui nome ben figura accanto a quello di Paolo Piana di Novareglia, partecipante alla guerra di Crimea (1853-56) e caduto sul campo a Balaclava.
Vicario faceva parte delle truppe inviate dal governo del regno d’Italia di recente costituzione per completare l’unità territoriale italiana e concludere il ciclo risorgimentale, facendo così proprio il sogno mazziniano, secondo cui, alla Roma degli imperatori e a quella dei papi, doveva seguire quella che avrebbe dovuto porsi come il cuore pulsante della neonata nazione italiana.
La presa della città e la sua annessione al regno sabaudo portarono il pontefice Pio IX a troncare ogni rapporto con lo stato “usurpatore” e ad assumere un atteggiamento destinato a provocare gravi conseguenze negative, poiché allo stato liberale venne a mancare il sostegno delle masse cattoliche nella fase più delicata della sua storia.

Indice

natura
Un’escursione in Valle Orco. Da Pont a Piancerese
     Cecilia Genisio

natura
Il pino cembro
     Piero Giorgis

natura
Valli di Lanzo. Il santuario di Santa Cristina
     Giancarlo Sandretto

natura
Il biotopo dei laghi, una meraviglia sconosciuta
     Annalisa Giansetto

arte
Terminati i restauri a San Maurizio. Ritornano i vecchi santi nella Chiesa Vecchia
     Giuseppe Balma-Mion

arte
Il Canavese occidentale nel Borgo Medievale di Torino
     Mario Pent

storia
Per fare chiarezza sul nome Montanaro
     Roberto Bena

storia
La presa di Roma nel 1870. Vicario, bersagliere di Traversella, all’assalto di Porta Pia
     Bernardo Bovis

storia
Il processo di cristianizzazione in Valchiusella. Stato delle ricerche e questioni di metodo
     Adriano Collini e Giorgio Gambino

documenti
Pubblicità d’altri tempi. Il Campagnuolo del 1888

storia
La cascina Bussolata di Brandizzo
     Cristina Novo e Marianna Sasanelli

immagini
Attorno a San Besso
     Roberto Chiarelli

tradizioni
La ««Novella di Simplicio» di Carlo Botta (1766 – 1837)
     Dario Pasero

tradizioni
Arti e mestieri ad inizio ‘900 nel Mandamento di Ciriè
     a cura di Domenico Vallosio

storia
La sede vescovile vacante nell’Ivrea del XIII secolo
     Savino Giglio Tos

tradizioni
Giovanni Bugnatto di Cintano. Fabbro, meccanico e inventore
     Flavio Chiarottino

tradizioni
Il santuario di Santa Maria Consolata a Bellice
     Giovanni Bertotti

immagini
Ritratto di famiglia. I Suppo dei Tornetti di Viù
     Milo Julini

tradizioni
Montanaro. Le piccole orchestre a plettro e l’Unione mandolinistica
     Igor Ferro

ricordi
Luigi Valsoano. La modernità della sua poesia
     Marino Tarizzo

tradizioni
Le Società di Mutuo Soccorso degli ex militari
     Lino Fogliasso

ricordi
Deportati nei lager nazisti. Compagni di viaggio del valchiusellese Italo Tibaldi
     Aleardo Fioccone

poesie
La nevicata
     Ulderico Plemone

tradizioni
Erbe aromatiche. La ruta e il basilico
     Marisa Bertarione

libri
Lodovico Bò.
Un architetto di San Maurizio Canavese

tradizioni
Giochi popolari. C’era una volta la ghiciùnà…
     Piero Vacca Cavalotto

tradizioni
Gli scolari di Polpresa di Viù e di Lemie
     Milo Julini

racconti
Il mio viaggio per l’America
     Luigi Bovio

tradizioni

Castellamonte d’altri tempi
     Emilio Champagne e Attilio Perotti

storia
La suddivisione amministrativa a fine ‘800. Il Mandamento di Pavone.
     a cura di Oliviero Cima

storia
La condanna a morte per un barbaro omicidio.
Le spese per l’esecuzione del notaio Panieri e del nullafacente Riva Cambrin
     Mario Contratto

ricordi
Gli ultimi giorni prima dell’armistizio. I Reparti Anti Paracadutisti (R.A.P.) in Canavese
     Ezio Novascone

tradizioni
Spigolatura brossesi. Quattro parole con Angelo Rosia
     Adriano Collini
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